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Ti condono… sta minchia

Abusivismo edilizio.
Solo “perdono” temporaneo, ma niente eredità…

Da cristiani, praticanti e non, siamo abituati alla parola perdono e facciamo qualche confusione con il termine assoluzione.
Ma chi di confessione, assoluzione e perdono ha solo poche reminiscenze — legate ai periodi infantili o adolescenziali— fa fatica a dare lo stesso spirito cristiano agli stessi termini quando sono applicati alla vita pratica. Inoltre, gira e volta, non riusciamo a spogliarli di una veste religiosa, rituale, più o meno legata al peccato o alla trasgressione. Ed in particolare parliamo di perdono per un peccato o per una colpa. La stessa etimologia della parola “perdonare”, probabilmente implica un senso di dono duraturo (dal latino perdonare formato dalla preposizione intensiva per e donare, cioè continuare a dare forse considerazione, opportunità, serenità ecc.). Ma quando a cancellare eventuali trasgressioni è un ente giuridico, come lo Stato, un suo organo giudiziario o fiscale si parla di condono.
Che strano termine! Sempre ricorrendo all’etimologia latina, dovrebbe derivare da cum e donare, cioè donare, dare assieme. Ma assieme a chi?
In entrambi i casi, la macchia della colpa, del peccato o della trasgressione resta o sparisce?
Il perdono, interessa solitamente un piano morale, ed è assoluto.
Il condono, invece, interessa per lo più un piano pratico, giuridico-amministrativo, ed è relativo.
Tutti sappiamo, per uso e abuso frequente diretto e indiretto, che il condono è stato quell’espediente dei governi, incapaci di stanare gli evasori parziali e/o totali, con il quale è stato possibile recuperare una parte di evasione. Meglio di niente, qualcuno dirà…
É uno schifo… dice qualcun altro. La parabola del figliuol prodigo ha sempre fatto incazzare chi si sforza di rigare dritto. Per le tasse vale lo stesso principio… Se lo Stato è incapace di stanare gli evasori non dovrebbe concedere alcun condono. Gli evasori devono vivere con la spada di Damocle sulla testa e, una volta beccati, devono restituire tutto. Per tutto s’intende un’accurata indagine sul patrimonio familiare e sui prestanome. Non è necessario dare suggerimenti. I nostri funzionari, se vogliono e se possono, sanno come fare. Il dubbio è proprio stabilire se ne hanno volontà e in caso affermativo se ne hanno il potere…
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aprile 10, 2007 Posted by | abusivismo edilizio, condono | Lascia un commento