Mangox World

Just another way to communicate

Alla faccia della privacy!

C’è voluto almeno un mese perché qualcuno (l’AGICOM) s’indignasse per lo sversamento di quel liquame mediatico (TV e cartaceo) riguardante l’omicidio della ragazzina di Avetrana.
E c’è voluto quasi altrettanto perché il Sindaco di quel Comune emettesse un’ordinanza per vietare l’accesso alla strada che desta tanta curiosità.

E il garante della Privacy che fa? Studia il caso?
E il Vaticano che fa? Non si indigna?
E la magistratura? Condivide i casi con la stampa e la televisione?

Informare è una cosa. Ammorbare e invadere la privacy, anticipando processi popolari è un’altra.

Spacciamo per diritto all’informazione la nostra curiosità e la italica morbosità di teleguardoni e teleascoltoni, consentendo la vergognosa trasformazione di un omicidio in “reality”. E il caso Franzoni, l’omicidio a luci rosse di Perugia, o quello di Garlasco o di Erba ne sono un’ampia dimostrazione. Il ritrovamento della Klapps sotto il tetto della chiesa già farebbe meno audience, se non ci fosse la concomitanza e la concatenazione agli altri due omicidi perpetrati in Gran Bretagna.
D’altra parte, possiamo impedire il progresso tecnologico? E se la tecnologia migliora con la TV in 3D, con diffusori sinestetici di profumi, temperature, atmosfere, sensazioni tattili oltreché parole, storie, storielle (false, vere o verosimili — non importa) che riguardino i fatti di cronaca per noi italiani o italibani, ben vengano.
Tutti predichiamo bene ma razzoliamo male.
C’è chi ha il dono dell’oratoria, della narrazione o dell’affabulazione in misura maggiore della media e allora emerge dalla “merdia” e chi resta caldamente sommerso nella stessa a sorbirsi il Verbo dei giornalisti e dei media TV.
E che cosa ci si poteva aspettare dopo il Grande Fratello, l’isola dei Famosi, le fattorie e le stalle TV varie?
L’audience cresce se ci sono scandalo, sesso, delitto, liti e pettegolezzo.
L’audience decresce se ci sono cultura, educazione, formazione, e politica senza lite.
Ci piace e ci identifichiamo in chi si schiera.
Non ci piace chi dà segni di equilibrio mentale.
Le nostre menti, tutte assieme, sono la più grande discarica in cui chi pilota l’informazione riversa tutta la monnezza delle notizie.

Il diritto all’informazione… che grande e nobile principio!
E il dovere di rettifica…?
E il risarcimento ai danneggiati, agli infamati?

Prima o poi qualcuno si inventerà Il Grande Processo…

Siamo sempre pronti a criticare quelli che fanno ciò che noi non osiamo o non possiamo fare.

Ci si indigna più per l’attività sessuale del Premier che per la reiterabilità dello scudo dell’immunità…

La giustizia non funziona o funziona lentamente? Chi se ne frega, finché non ci tocca o non ci colpisce personalmente…

Il lavoro non c’è? Bisogna occuparsene… come? Creando nuovi partiti? correnti, movimenti? No.

Che vadano a lavorare tutti quegli stronzetti dell’oratorio e dell’oratoria che non hanno mai lavorato veramente, né con le mani né con la testa, bensì con la lingua multiforcuta…

Che lo creino i responsabili di qualsiasi governo o dell’opposizione, con imprese proprie, con i soldi personali, con il proprio fondoschiena! Senza creare società off-shore.

Scudo fiscale… Che buffonata! Non s’era detto di voler far guerra alle società off-shore, per l’evasione? Tutto fermo, priorità ai vari legittimi impedimenti, al lodo Alfano, alle leggi paraculo, altrimenti note come “ad personam”. E nel frattempo si ha il tempo di occuparsi dei problemi di una minorenne( ancora per poco) marocchina (per ora), pure convertita ma non ancora pervertita al punto da approfittare del grande Amatore settantaquattrenne. E l’opposizione spera che questa sia una nuova grande occasione per invocarne le dimissioni e fare il ribaltone, senza farsi eleggere.
Qui ci vorrebbe un censore veramente grande, del calibro di Catone. E invece abbiamo solo qualche grande Cafone che si erge a difensore della Patria e dei suoi principi e per dimostrare la sanità di quest’ultimi, vomita tutte le porcherie del Premier, che — beninteso— non approvo.

Ma non approvo nemmeno che chi fa il Ministro o lavori per lo Stato possa avere cariche o incarichi che facilitino le residue attività professionali o imprenditoriali, rimaste in essere o create dopo la loro nomina, conversione, riciclaggio in politica. ( e qui non so se si salva qualcuno…)

E che fine hanno fatto quei dischetti contenenti l’elenco dei conti correnti esteri di cui s’era parlato qualche anno fa? Chi s’è comprato il silenzio di quel funzionario infedele?

Non se ne ricorda più nessuno! Ci sono i gossip televisivi, i delitti, i talk show, le coppe calcistiche, le trasmissioni di merda con sorteggi di premi in danaro, non da quiz, ci sono le gnocche e quindi ritorniamo al “panem et circenses ludos”

La “consecutio temporum” per abusare del latino è la soluzione.
L’Italia è una grande vasca da bagno (forse sarebbe meglio dire una bagnarola) che perde acqua da tutte le parti con le varie voci di spesa. Se i bagnini dello stato non sono capaci né di riparare le perdite otturando i buchi degli sprechi né di beccare gli evasori che dovrebbero aggiungere nuova acqua per ripristinare un livello di galleggiamento, non ci si deve lamentare.

Siamo troppo interessati al liquame mediatico, ai facebook, a YouTube, alle stronzate TV, ai telefonini per accorgerci che dell’evasione che è il problema numero UNO non si occupa nessuno.
Ci si distrae occupandoci della fervida attività sessuale del Premier o dell’outing di personaggi noti.
Ma chi se ne frega se Ruby se la vende, di Ricky Vendola, Tiziano Ferro o chiunque altro…
Son fattacci loro…

Eh no! Ruby è minorenne.
Ancora per poco e non è minorata, visto le mance che prende.
E poi le ragazze dovranno ringraziare lei se il governo abbasserà il limite della maggiore età a 16 o 14 anni, per far rientrare i vizietti consumati legittimamente fra le pareti domestiche, nella piena legalità.
D’altra parte, le ragazze che si offrono, non vogliono guadagnare mille Euri al mese facendo le badanti e cambiando pannoloni ai vecchietti. 5 o 6 mila Euri al mese facendo le “escort” sono meglio di mille o no?
Le mamme non aspettano altro per le loro belle figlie. Le Miss Italia attendono con ansia di scendere in campo(rella)…

A proposito di latino. Complimenti al Ministro Gelmini per l’importanza che sta dando al latino. Solo chi non lo conosce o l’ha studiato male e contro voglia non capisce quanto sia importante per facilitare lo studio delle lingue…

Criticare è facile. Correggere, far bene ed essere onesti intellettualmente e praticamente è molto più difficile.
Non ci riescono neppure gli uomini di fede, figuriamoci gli altri…

E, diciamocelo pure… Ci piace spiare dal buco della serratura e chi è senza peccato scagli la prima pietra.

ottobre 30, 2010 - Posted by | Uncategorized | , , , ,

1 commento »

  1. Parole SANTE caro Mangox, ormai la nostra vita è immersa in un orrido reality, l’aveva scritto Eric Arthur Blair in arte George Orwel nel suo romanzo 1984 scritto nel lontano 1948; ma la realtà stà superando la fantasia, grazie alle tv commerciali berlusconiane e a quelle pubbliche che spesso non hanno saputo far di meglio che copiare il peggio.Siamo così ormai sommersi da gossip, dossieraggi, informazione spazzatura di tutti i tipi per una media di ben 11h 20′ al giorno (Statistica di Comunicazione Perbene Ottobre 2010). Che ci vuoi fare Mangox, in un paese in cui la seconda carica dello stato ultrasettantenne si è vantato pubblicamente per non aver mai pagato una donna in vita sua (parole sue) e poi frequenta “escort” (per essere chiari in napoletano sono ZOCCOLE o MIGNOTTE), circondato da uno stuolo di nani e ballerine che difendono l’utilizzatore finale da situazioni INDIFENDIBILI; sulla chiesa e la morale cattolica e non che dovrebbe difendere a spada tratta lascio perdere, visto che qualche alto prelato ha addirittura su una barzelletta con bestemmia ha detto “il comportamento e la bestemmia deve essere contestualizzata” LO VADA A DIRE A NOSTRO SIGNORE QUANDO LO INCONTRERA’ SE LO INCONTRERA’ E VEDIAMO LUI COSA NE PENSA. Insomma Mangox siamo messi male anzi MALISSIMO, ci lamentavamo della prima repubblica ma una parvenza di senso dello stato c’era, questo/i non hanno neppure il senso del ridicolo.

    Commento di ED | novembre 11, 2010 | Rispondi


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