Mangox World

Just another way to communicate

Un attimo di…relax

 

Siete oberati dal lavoro, vi sentite oppressi dal peso della conoscenza e la vostra scrivania è di questo tipo ?

Fate una pausa-caffé.
Il riso fa bene alla salute e il sorriso ne è il preludio di riscaldamento essenziale.
Fra i vari modi di dire milanesi, ce n’è uno in particolare che è difficile da capire…
“Attàccati al tram”, che vorrebbe dire “arrangiati”.
Pare che in passato i tram disponessero di maniglie esterne all’abitacolo, la cui funzione era quella di consentire a chi fosse particolarmente agile e abile di aggrapparsi ad esse, e prendere il tram a corsa appena avviata, risolvendo in tal modo il problema di attendere quello successivo. Un modo di arrangiarsi, insomma. E il biglietto? Boh! Il tempo delle controversie dei passeggeri con l’ATM era impensabile, non c’erano controllori pronti a multare i clandestini.
Attaccati al tram

Se invece “Attàccati al tram”, vuol dire “aggànciati per evitare di cadere”, speriamo che le maniglie non siano del tipo fotografato proprio sui gloriosi tram milanesi…
E, a proposito di TRAM, visto il clima natalizio, vi mostro un tram “illuminato” (sul fondo) che
di sera appare quasi bianco.

Nulla di eccezionale per la qualità della foto con cellulare, ma tutto sommato, molto suggestivo…
Qualcuno ama i tram al punto da portarsi a casa qualche souvenir, non importa se si tratta di un vecchio gruppo di guida o di un moderno estintore…

Antiquariato o modernariato? De gustibus,non est disputandum.
C’è chi è più morigerato anche nel rubare…
Ci si appella al diritto all’informazione per fregare il Corriere della Sera altrui… recapitato in
abbonamento e lasciato sullo zerbino, provocando il risentimento del fregato.

Ma ritornando alla viabilità, mi ha colpito il rispetto per la pianta di glicine su questo marciapiede di Via dei Giardini a Milano… Qui pare che ci sia ancora la possibilità di passaggio per mamme con passeggino e/o portatori di handicap.
La stessa cosa non vale per una via periferica come la Via Sapri (sempre a Milano), dove bisogna dotarsi di capacità di “levitazione”. Pronti per la levitazione?
E per restare in tema di viabilità… che dire dello spazio riservato ai pedoni di fronte a quest’edicola per equilibristi a Milano in prossimità del Corso Vercelli?

Per non parlare della fantasia di questa striscia interrupta
Sempre meglio di questa striscia… in Via Cimarosa (Mi).
Il mancato rispetto per i diversamente abili è tale da provocare reazioni e scritte del tipo…
” Vuoi il mio posto?…prendi anche il mio handicap
Questa mancanza di rispetto vale in tutta l’Italia, un Paese ricco di cartelli e scritte divertenti e
tristi… come questo minaccioso e terrificante…
Questo fa meno paura, ma è sempre un segno dei tempi … perché gettare a terra le carte, quando
certi contenitori sembrano fatti ad hoc?… Accade in Milano…
Attenti ai marciapiedi!!! So bene che le scritte sui muri distraggono e a volte attraggono. I
marciapiedi milanesi riservano molte sorprese
Questa sorpresa stava davanti ad un ristorante asiatico.
Pubblicità, Presagio o Programma? P…uttana Eva, per poco non schiaccio l’ideogramma!
Stiamo bene attenti a dove mettiamo i piedi.
C’è chi prima imbrattava i muri scrivendo scemenze del tipo:
Per poi ritrattare e scrivere
Messaggio triste e confidenziale contenuto in una foto che titolerei “Purché si sappia in giro” E’ il triste epilogo di una scoperta…

Qualche volta l’imbrattamento riguarda addirittura le targhe delle strade…
Certamente hanno una gran fantasia o la mania per il sesso
Spero che l’ingegnere, economista e sociologo italiano dall’aldilà perdoni questi cialtroni e
ignoranti dell’al di qua…
Restando al Nord ed in tema di scritte porno sui muri, guardate un pò quello che ha scritto questo presuntuoso… Chi vuole, gli telefoni.
Ormai il tema dei Trans è così di attualità che li si vede dappertutto… anche in giro sulle autostrade, dove ho beccato questo trans…
…con la doppia esse lunga, in entrambe le direzioni, quasi a simboleggiare la doppia valenza o il “pseudobisesso”.
A prima vista, avevo letto…strons!
A volte la segnaletica è carente. Altre volte invece, c’è chi abbonda, come in Piazza San Babila a
Milano…
Vietato agganciare Bici e motocicli alle catene. Vietato ignorare i cartelli… è una questione di
educazione, intelligenza e cultura.
La grandeur del Nord ebbe la sua apoteosi quasi un ventennio fa con la Padania.
Forse non tutti ricordano che c’era un certo progetto monetario, prima dell’EURO…

Ahi, la lira… Che bei ricordi
Notare l’accento circonflesso sulla E. Il dialetto ha le sue belle regole…
E che dire delle velleità di imitare i Laender tedeschi?
Ci fu perfino un progetto di carta di identità lombarda…
Il campione qui fotografato fu regolarmente fregato in una tipografia bergamasca.

E dopo questo remember dal Nord, ripasso al Sud, per mostrarvi alcune chicche scattate a Ischia. In tempo di elezioni, non chiedetemi quali, comunque a maggio del 2009, ho avuto modo di gustarmi questo manifesto.
Non fate della dietrologia spicciola sul partito rappresentato nel manifesto.
Concentrate la vostra attenzione sul cavolo… Chi sarà mai l’art director che ha avuto l’intuizione di fotografare la signora con il cavolo in mano?
Politica del cavolo: una provocazione o una promessa?
Dal cavolo all’immondizia, il passo è breve, tanto da andare immediatamente a questo pittoresco
cestino dei rifiuti, opportunamente griffato…
Il numero civico, si sa, serve a farci localizzare con precisione un posto.

A Ischia, ho rilevato questa doppia indicazione, probabilmente giustificabile per qualche ragione, che ci dà vari spunti di riflessione:
• togliere una delle due piastrelle e ripristinare la superficie del muro due elementi è… costoso
• le piastrelle sono carine e decorative ed è un peccato buttarne via una…
• che fastidio può dare il doppio numero?
• confonde solo chi non sa…
E poi perché decidere?
Ma la trovata più originale per richiamare l’attenzione dei Clienti sulla pericolosità del gradino
all’interno di un negozio di ceramiche a Ischia Porto è stata quella di inserire una banconota da 50 €
sotto una innocua lastra di plastica, imprendibile ma visibile abbastanza da allertare i clienti per la presenza del gradino. Operazione “no cost”, in barba all’assicurazione!
L’originalità dei napoletani è proverbiale. Mette allegria, come questo furgone per la vendita della mozzarella…
Ai settentrionali, questa creatività a volte provoca “stizza” o orticaria. Ma questo fenomeno è
passeggero e soprattutto curabile. Pazienza! Ognuno è il terrone di qualcun altro…
E che dire delle seguenti scritte raccolte in giro per le vie di Napoli…?

I milanesi forse gradiscono di più gli anglosassoni, ma non li imitano…
Guardate ad esempio come sono professional e organizzati i “lavavetri” britannici…

Per forza… con le case tutte della stessa altezza si farà mica fatica.
I vetri si lavano solo dall’esterno. Il lavaggio di quelli interni è optional.
Che dire poi dell’educazione? Da noi un cartello del genere era previsto solo nelle zone degli Ospedali. C’era scritto “Zona di silenzio”. Non mi risulta che esistano ancora cartelli del genere.
In UK, ho scoperto invece cartelli come questo, per rispettare il sonno degli abitanti…
o perfino come questo che vuole salvaguardare l’incolumità e la tranquillità dei “vecchietti”.

Per cancellare quest’immagine di declino, vorrei concludere questa tornata di foto con una botta di humor che non ha connotazione geografica… perché si può considerare mondiale. Qualche flash sul Viagra… e simili. Guardate questo annuncio:


o questo cartello, fotografato in America del Sud da Claudio Scopece

Per concludere potentemente ed in bellezza, ecco a voi…
Osservate l’effetto imprevisto sul Cervino, sorvolato da un Jumbo che ha perduto il carico di Viagra…
Mangox dixit et fecit

Alla prossima!

dicembre 18, 2009 - Posted by | Uncategorized | , , , , ,

1 commento »

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    Commento di Leona | gennaio 10, 2013 | Rispondi


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