Mangox World

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BRUNETTA, facci sognare…

No, Caro Brunetta no, così non va…

 

 

Statali a vita, come i senatori? Sembrerebbe di no! Vuoi vedere che si potranno licenziare i “fannulloni” a carico dello Stato (cioè di noi contribuenti)? Finora siamo stati “cornuti e mazziati”. Stanno cercando di farci solo cornuti, ma meglio sarebbe eliminare anche le corna (nel senso di…disservizio). “mazziati” significa essere presi in giro da assenteisti, imbroglioni, timbra-cartellini e mangiapane a tradimento, non vedenti che guidano auto e moto, malati che partecipano a gare di ballo in televisione… e così via. Le vessazioni a cui eravamo sottoposti non ci saranno più? Errore! Da ora in poi saremo vessati solo dai terminali “fermi”… E potremo prendercela solo con stupide macchine e con gli assurdi derivanti da input errati, di operatori “disattenti”…

E a proposito di grandi pulizie…

A quando il prossimo “controllino” ai finti  invalidi che percepiscono l’assegno?

A quando la radiazione dall’albo dei medici consenzienti?

A quando la sospirata eliminazione degli ENTI INUTILI?

 

Il significato da attribuire alla parola “statale” è molto soggettivo. Io gli conferisco soltanto una connotazione particolarmente burocratica e senza fantasia.
Anche se a torto, convengo, riesco a fatica ad immaginare ad esempio un impiegato postale che possa dipingere, cantare, suonare o fare qualsiasi altra attività creativa. Per le altre attività, quelle logiche, non mi pronuncio.
Le particolari doti richieste per le posizioni statali sono l’assenza di emozioni: perché bisogna aderire alle procedure, ai regolamenti e così via senza partecipazione ai problemi altrui. La lentezza, che in statalese si chiama “pazienza” (i più presuntuosi la chiamano “precisione”), è d’obbligo perché le pratiche vanno esaminate bene … vanno scrutate a fondo per controllare date, timbri, bolli, vidimazioni, firme autenticate correttamente, scadenze, ecc.

Nessuno può decidere tranne il capufficio, il quale non decide senza la firma del caposervizio il quale, a sua volta, … ecc.


Nonostante l’ausilio dei computer e dell’informatica, la velocità si manifesta o scatta solo nei casi in cui bisogna “fulminare” una buona parte di contribuenti ed utenti, imponendo loro di pagare entro il …, pena la mora del tot per cento, ecc.
E la cosa più divertente è che, anche se tutti si lamentano del servizio e protestano, nessuno statale, direttamente o indirettamente coinvolto, se ne vergogna. In questi casi si perdonano da soli, dicendo a sé stessi che applicano il regolamento, oppure che il personale è insufficiente, che tocca a qualcuno più in alto, che ci vorrebbero gli investimenti e tante belle scuse (i peggiori dicono che non vale la pena darsi da fare … per gli stipendi che prendono).


Poi comincio a pensare ai concorsi ai quali hanno partecipato prima della desiderata assunzione; penso ai loro paesini di provenienza, ai disagi che hanno incontrato e che, grazie agli stipendi da fame che non tutti si guadagnano, incontrano; penso alla tristezza e al grigiore del loro lavoro e dimentico per un po’ le prepotenze cui ci sottopongono nell’adempimento delle loro funzioni di dipendenti dello stato o di pubblici ufficiali.
Certamente, come per tutti gli altri lavori soggetti alle malattie professionali, anche per loro bisognerebbe prevedere un’indennità per l’inevitabile contrazione di “statalite”. Pare che sia estremamente contagiosa, ma fortunatamente ha bisogno di un terreno di coltura particolare … terminali, hard disk, monitor, carta e scartoffie, archivi polverosi, schedari malandati, leggi, decreti, articoli, commi, circolari, regolamenti, ma soprattutto tanta, tanta voglia di rimandare al domani le “pratiche” da sbrigare oggi.
E tutto ciò è perfettamente nella norma: nessuno, nemmeno un neo-assunto, si sognerebbe di lavorare per tutte le ore di lavoro ordinario, quando è più logico fare delle ore straordinarie.

Il malaugurato che avesse voglia di lavorare passerebbe dei brutti momenti, in quanto si inimicherebbe tutti gli altri che trovano più comodo avere uno stipendio base, fare il meno possibile e probabilmente dedicarsi a qualche “lavoro in proprio” per premiare la propria imprenditorialità e voglia di fare.
E’ inutile scandalizzarsi o sentirsi offesi: in Italia le cose statali vanno troppo lentamente.
Tutto ciò che riguarda un iter, uno studio, una legge, una riforma, tutto è maledettamente lento.
Mi domando chi sia o chi siano quelli che spingono sull’acceleratore quando vengono inventate le tristi “Una tantum” o le altre forme di fagocitamento dalle tasche dei contribuenti.
E’ possibile fare qualcosa per migliorare l’immagine degli statali?
Certamente! Basta che quegli stessi che premono sull’acceleratore per incamerare tributi, imposte, tasse ecc. ecc. siano altrettanto veloci nel farsi promotori di una “rivoluzione pacifica”.
Questa evoluzione dovrebbe portare ad una nuova ondata di incentivazione, pratica, immediata, valutabile oggettivamente, del personale statale. Un trasferimento della metodologia del “privato nel pubblico”, con gli stessi diritti, gli stessi orari e, naturalmente, le stesse retribuzioni.


L’unica cosa da evitare assolutamente è l’istituzione di organi di controllo, che a loro volta controllino altri uffici di controllo, i quali … ecc. ecc.

Brunetta, facci sognare…

 

 

 

 

giugno 13, 2008 - Posted by | politica | , , , , ,

5 commenti »

  1. Caro Mangox,

    quello che scrivi è assolutamente vero, è la cura che non è facile da trovare per un paese che da sempre è stato non governato da una classe politica ed economica con impronta medioevale che considera il cittadino come un suddito e la cosa pubblica come un patrimonio da lapidare. Il valore civico di questo paese non esiste perchè manca il senso di appartenenza, derivante dalla condivisione di valori. Dalla liberazione in poi, la divisione tra rossi e bianche tra nord e sud non ha fatto un passo avanti, tant’è che oggi si vedono ancora spinte localistiche che inneggiano a un federalismo di tipo medioevale. Dove potrà mai andare un paese così se non alla deriva, meno male che c’è l’Europa che ci tiene ancorati alle democrazie occidentali e malgrado questo si sono viste e si vedono derive autoritaritaristiche, anacronistiche e preoccupanti. Speriamo che ce la caviamo. Ciao ED

    Commento di Edoardo | giugno 16, 2008 | Rispondi

  2. Ciao Mangox, colgo l’occasione per salutarti.
    Parteciperò volentieri alle discussioni che proponi, appena avrò organizzato le idee.

    A presto Rosario Testa

    Commento di Rosario Testa | giugno 16, 2008 | Rispondi

  3. Forza Brunetta, dunque!
    Avrei proprio voglia di presentarmi tutte le mattine davanti al portone di casa sua per incitarlo ad andare avanti sulla strada disegnata!
    Ma l’impresa mi sembra davvero sproporzionata!
    Chissà se si é accorto, lui che un gigante non é, di trovarsi di fronte ad un elefante, ma che dico, alla madre di tutti gli elefanti, con ventre tanto grosso e molle da assorbire tutti i colpi che le si possano portare, per riacquisire, da lì ad un poco, la stessa forma precedente!
    Forza, comunque, Brunetta, non desistere, se non ci riesci tu chi può moralizzare questa categoria? Una delle tante “caste” o lobbies che inchiodano l’Italia!
    Speriamo solo una cosa, che tra un po’ di tempo non ci ritroviamo, ancora una volta, a cantare la famosa canzone di Mina: “parole, parole, parole…”
    Ramses

    P.S. Ehi, Mangox, quand’é che lanci una bella discussione sui rom?

    Commento di ramses | giugno 17, 2008 | Rispondi

  4. …certo che se uno lavorasse nell’industria con lo stile “statale” o dura poco o fa carriera…
    Ma se non ci fossero stati gli statali…come avrebbe fatto la DC a governarci per 40 anni proteggendoci dai comunisti? e Brunetta, lo sa cosa rischia ?
    Ah, ok, militarizziamo le discariche e le città….Non cominciò così anche in Argentina e in Cile ? Mah… Meno male che Nibiru risolverà tutto.

    Commento di Claudio | giugno 18, 2008 | Rispondi

  5. MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

    Commento di sara | settembre 25, 2008 | Rispondi


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