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Al lupo, al lupo… al Grillo, al Grillo!

Avevo appena finito di scrivere brevi note sul terrorismo fiscale e, solo per caso, si è scatenato un putiferio per la pubblicazione (temporanea) dell’elenco dei contribuenti.

Chiunque sia stato a volerne la pubblicazione  sul sito dell’Agenzia delle Entrate (immediatamente oscurato) ha creato una tempesta in un bicchier d’acqua. Qualunque fosse lo scopo, la mossa è stata un fallimento.


Se la motivazione era quella di equiparare l’Italia ai Paesi esteri, si dovrebbe procedere piuttosto ad imitare quest’ultimi, per gli aspetti positivi,  sia per lo snellimento della burocrazia, sia soprattutto per la rapidità dei rimborsi ai contribuenti. 

Molti sostengono che con questa mossa (perdente) si è voluto colpire Beppe Grillo creandogli dei disaffezionati, anziché dei fans. Negativo. Non funziona così.

Non si spiegherebbe altrimenti perché l’uomo più ricco d’Italia è stato votato ampiamente… L’invidia per Berlusconi ha solo prodotto tanti danni ai suoi oppositori.

Ci si lamenta tanto che in Italia non vige la meritocrazia; il successo di Beppe Grillo è la prova che il merito qualche volta viene premiato.

 In Italia tutto diventa un problema di privacy.

Anche un elenco di poveri violerebbe la privacy. Chissà se l’Hit Parade della povertà— se fosse pubblicabile— interesserebbe qualcuno e verrebbe oscurata dal Garante…

Penso di sì. Si mobiliterebbe la schiera dei difensori della dignità umana, a salvaguardare il decoro di quella schiera di morti di fame che sono diventati barboni per scelta o per vicissitudini. La stessa schiera pervasa da spirito cristiano è meno arrabbiata quando deve attivarsi operativamente per alleviare i disagi dei “Poveri”.

 E l’elenco degli evasori parziali o totali interesserebbe qualcuno?

Nessuno.

Partiamo da un’ipotesi: ognuno di noi conosce almeno due o tre evasori totali o parziali. Ad esempio gente che lavora in nero o che dà ricevuta per il 50% della somma percepita, gente che dà lezioni private, gente che lavora in casa, escort, prostitute, indovini, maghe, cartomanti, badanti  ecc.). Su circa 60 milioni di Italiani, vuoi vedere che risulteremmo tutti evasori? A proposito di questo paradosso, fortunatamente fu eliminato quel famigerato numero  a cui poteva essere denunciato un evasore (in forma anonima). 

Certamente, tacere o coprire un amico o un parente evasore è una forma di complicità e bisognerebbe in qualche modo scrollarsi da dosso questi parassiti che poi risultano anche “bisognosi”. L’Italia abbonda di prestanomi a cui si intestano appartamenti, ville, macchine o yacht.

Ma l’Italia non è la sola. I paradisi fiscali esistono, sono tanti e sono largamente utilizzati.

E anche se, ogni tanto, c’è un caso Liechtenstein, tutto finisce a “tarallucci e vino” e non si sa più niente.

Anche qui c’è un devoto rispetto per la PRIVACY…?

Io sarei per la denuncia formale, sottoscritta dal denunziante, tenuto a risarcire il denunciato in caso di provata falsità.

Ma, ad esempio,  si può denunciare un potente che ha costruito abusivamente ad Ischia, a Capri o a Roma?

E se fosse un politico, un magistrato ? (meglio di no…)

E se fosse un camorrista, un guappo, un mafioso o comunque una carta da “tressette”? (Se hai deciso di farti male…).

E allora?

Allora c’è la facciata di legalità, ci sono le istituzioni, gli organi di pubblica sicurezza, gli enti, le leggi, i processi (lunghissimi), le prescrizioni (inevitabili), le scorte (che non danno ai cittadini qualunque, ma solo ai personaggi/obiettivi sensibili, alle cariche dello Stato e ai pentiti).

Risultato? Nessuno denuncia, nulla cambia.

Ma l’Hit Parade della ricchezza attizza di più…

Ritengo che la pubblicazione soddisferebbe solo i curiosi, i morbosi. Sono gli stessi che si nutrono di notizie e gossip sui VIP, calciatori, cantanti, attori, personaggi politici e pubblici (dalle loro vacanze alle loro corna, dalle loro prestazioni sessuali alle loro ricchezze…). Sono gli stessi che si devono fare i fatti degli altri guardando i reality, i processi in diretta… i teleguardoni, insomma.

Per fortuna ci sono anche tantissime persone regolari che se ne infischiano di queste notizie e di questo tipo di giornalismo. E non hanno bisogno di chiedere a Di Pietro quali siano i valori di questa Italia che è un contenitore di livori, malori, dolori, pudori, saperi, sapori e timori.

Per ciò che concerne il rischio che la pubblicazione dei redditi dei contribuenti possa essere una fonte per calibrare estorsioni, sequestri e quant’altro da parte della mafia, della ‘ndrangheta’ ecc. penso che sia una grande fesseria, per due ragioni fondamentali:

 1) la mafia e company sono onnipresenti. Non bisogna più pensare al mafioso come ad un individuo ignorante con coppola e lupara. Pensatelo come un abile programmatore software (magari hacker), un imprenditore o un santuomo.

 2) i mafiosi  e company sanno già tutto o possono saperlo, accedendo ai dati quando e come vogliono

(possono disporre di talpe, uomini, mezzi, intercettazioni, metodi coercitivi su addetti ai lavori).

 La mia opinione è che la mafia sia fuori discussione, perché sa come muoversi e in quali ambiti.

 Personalmente ritengo molto più arrogante il comportamento del Fisco nei confronti dei contribuenti che aspettano per anni un rimborso, che non la pubblicazione dei famigerati elenchi.

 

 

 

maggio 1, 2008 - Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. E’ stato inserito un link al post su beppegrillo.tv:
    http://www.beppegrillo.tv/scrivi-a-beppe-grillo.htm

    Commento di BeppeGrillo.TV | maggio 1, 2008 | Rispondi

  2. Non so nelle metropoli l’effetto scatenato, ma nei paesini e paesoni la pubblicazione dei redditi è stato un piacevole passatempo di inciucio per quei (poveri?) che non sono potuti partire per il ponte del 1o maggio , festa dei lavoratori dipendenti (sicuramente il loro reddito è quello indicato) e imprenditori e simili (sicuramente il reddito non è quello dichiarato) che, al ritorno dalle Canarie, scopriranno la sorpresa che il vicino a 15000 euro/anno è rimasto a casa e lui e famiglia (da 0 a 15000 euro) ne ha spesi 4000 per 4 gg di vacanza.

    Comunque la pubblicazione ha 2 lati come una medaglia:
    POSITIVO: abbiamo avuto la magra consolazione di constatare che ci sono un sacco di evasori che dichiarano in quantità non in linea col tenore di vita visibile

    NEGATIVA: abbiamo avuto la lista di quei “anonimi” ricattabili e a rischio rapimento… un buon database per albanesi, rumeni, napoletani , insomma la feccia della gente…. auguro un buon lavoro di puliza nelle ville in questo week-end

    Saluti

    Roberto da Napoli (adesso scusate ma vado a “lavorare”..:)

    Commento di Roberto | maggio 2, 2008 | Rispondi

  3. penso sia l’ultima, in ordine di tempo, puttanata del governo Prodi e dei suoi”prodi!”

    Commento di paola lucidi | maggio 4, 2008 | Rispondi


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