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Just another way to communicate

Foto… diverse, amenamente commentate

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La sicurezza non è un canone fisso per tutti, ma  per alcuni è un’ossessione specie se sono stufi di farsi rifare le chiavi dell’auto dopo ogni furto della stessa, sempre ammesso che l’auto venga ritrovata.
Un lucchetto  e una catena costano sempre meno del conto del carrozziere!

Antimacdonald?
Napoli non è solo una gran bella città, discutibile e discussa. Napoli è una cultura
speciale, è un modo di pensare ed affrontare la vita in modo creativamente alternativo.
Il logo che vedete nella foto non è lo scimmiottamento americano dei MacDonald, bensì
un credo connaturato con il gusto ed il palato dei partenopei.
Maren è una contrazione di merenda.
A parte abbasso l’Hamburger che, se mai, è una creatura sassone, esistono delle voci
che il mondo non conosce: friarielli, ad esempio. Questi non sono altro che le cime di rapa, saltate allegramente – cioè fritte – in padella con tanto olio, aglio e peperoncino… Una bontà garantita, specie se accompagnate da salsiccie di maiale a grana grossa, definite pertanto “a punta di coltello”, preparate rigorosamente con vino, finocchietto e pepe.
La base essenziale di queste divine colazioni è un pane casereccio, quello che – per intendersi,
è edibile anche dopo vari giorni. Naturalmente bisogna bere vino e non cocacola…

Baristi nani o Clienti giganti? Questo è un bar della piazza di centrale di Pozzuoli. L’area di lavoro dei baristi è stata ribassata rispetto al piano dei Clienti, anch’esso ridimensionato…
Una trovata dell’architetto ? Un’esigenza inconfessata? Qualche magagna del locale? Baristi nani o Clienti giganti? Senza dubbio, qui il Cliente si sente sempre all’altezza della situazione ed un complesso di superiorità…

litalianoquestosconosciuto è la bestia nera di tanti Italiani… Nella foto inserita anche nella vetrinetta d’apertura, dobbiamo apprezzare lo sforzo fatto per rendere transitivo il verbo uscire con un’inutile aggiunta del fuori
Tradotto, vuol dire: tirate fuori le auto, perché ci saranno dei lavori sul marciapiede…
Semplice, no? Ma forse, detto così, è troppo lungo!

gay-lesbo fest Pensavo che gay fosse un termine generico che indicasse omosessuali maschi e femmine. Evidentemente mi sbaglio oppure a Napoli, dove ho fatto questa foto, non vogliono confondere i termini, tanto quello che conta è la festa. No?
tornosubito — Tutto regolare come messaggio… lo si ritrova un po’ dappertutto. Ma la precisione qui è d’uopo, vista l’insolita causale dell’assenza. Il vivo tra parentesi è scaramantico o rasserenante?
Xcitofonare : Braccino corto o eccesso di prudenza? Ma via… Per citofonare bisogna star lì a centrare il pulsante del citofono. E dov’è il binocolino di cortesia per leggere che il cognome sia proprio quello della persona cercata? Solo a Napoli lo sanno fa’ (come il caffé)…
l’euro Visto che l’euro ci ha fregato un pò tutti, forse quest’uomo si è vendicato fregando i mandarini da qualche giardino e li rivende a un solo euro. Per quello che gli costano… Ma lui ammette di averli rubati. I nostri politici non sono mai altrettanto sinceri!
gratta e vinciChi non vorrebbe avere la schedina vincente? A chi non piacerebbe sapere prima i risultati per andare sul sicuro, come nei film con ritorno dal futuro… Ma grattare prima di pagare assume un significato diverso. Altrimenti bisognerebbe chiamarli “Frega e vinci”.
Qui mi pare che la calligrafia sia la stessa ed anche lo spirito “infastidito”. Ed evidentemente il proprietario deve essere stato scottato anche dai furbacchioni che hanno il vizietto di non pagare più o per tempo le ricariche. Qui non solo si scroccano le ricariche prima di pagarLe. Malafede, diffidenza o credito forzato?
scusa Quando la P di principiante non basta e si vuole eccedere in spiegazioni, come il nostro amico partenopeo, bisogna gioco-forza ricorrere alle scuse circostanziate… Melius abundare quam deficere!
capello di Maradona Un reperto biologico, come un capello, avrebbe poco valore se non fosse di Maradona… Sappiamo che è oggetto di venerazione quasi a livello della Madonna. Quindi si capisce perché a Napoli gli hanno dedicato questa cappelletta. Forse dalla foto non si riesce a vedere il capello. Ma vi garantisco che c’è. Sulla genuinità del reperto, non mi pronuncio…

edicola sfigata Sarà vero? sarà intenzionale? Forse è un espediente per attirare i clienti. Dicono che non è costruttivo fare pubblicità negativa. Chiaramente l’edicolante non la pensa cosi per mettere in evidenza lasfiga in dettaglio. Il marketing e la comunicazione non sono scienze esatte. Ognuno ci mette la propria creatività…
el merendero Forse non ho spiegato bene il concetto di colazione, spuntino o di merenda. Ma la traduzione di merenda in napoletano mi sembra piuttosto intuitiva…
tapiri originali NeaplesOgni occasione è buona per inventarsi un oggetto, un feticcio, un gadget da vendere che — per quanto temporaneo possa essere — può servire a risollevare più che il morale di venditori attapirati e stancamente ambulanti il loro stomaco vuoto.
pazientela. Questa volta Napoli non c’entra. La creatività è tutta milanese. L’ho scattata in uno studio dentistico… Se da cliente derivo clientela, perché da paziente non può derivare “pazientela”. Logico, no? Arricchiamo a piacere la lingua italiana… Ci sentiremo meno ignoranti e pezzenti. A proposito, si potrà dire ignorantèla e pezzentèla?
pozzuoli by night In questa chiesa, molti lustri or sono feci la prima comunione. Allora tutto era rigorosamente in latino… Vedo che da allora ne hanno fatto di strada… sono passati all’inglese. Ma una ragione c’è: la NATO, quindi gente english-speaking, è a Bagnoli (Napoli), praticamente attaccata a Pozzuoli. Farsi capire e pubblicizzare la preghiera di notte mi sembra un segno di rinnovamento e di creatività. Chissà se si prega in inglese…
coffee break Se non si apre la foto o non riuscite a scaricarla, fate una pausa caffé, che detta in maniera chic diventa “coffee break”. Purché ci sia il caffè e la “tazzulella” e non quell’orribile bicchierino di plastica…
Qui comincia l’avventura dei signor Bonaventura, che ebbero la disavventura di sperimentare l’assenza dei “vespasiani” o delle toilette dei bar, perennemente fuori servizio. no pissing 1 è il cartello che ho fotograto in una piccola via di Napoli (zona Chiaia), alle spalle della stupenda Via Caracciolo, ora famosa anche perché cadono i lampioni stradali. Evidentemente esasperati dall’eccesso di “people urinans” l’originale cartello (che ritengo non comunale e non omologato) non è l’unico dissuasore. Notate infatti che si distingue chiaramente nel fogliame una videocamera che dovrebbe avere un potere deterrente più efficace. no pissing 3 Si, va bè, ma quando scappa…scappa!!!
Ma a proposito di esigenze corporali, guardate che differenza con questa foto che ho scattato in Svizzera. La toilette funziona, ci sono i fiorellini… e gli uccellini lacustri che favoriscono la minzione. Altro che divieto! Pipì station
NATO per uccidereEsiste un libro di Eric Berne dal titolo “Nati per vincere”. Qui siamo ancora a Napoli. Non sono sicuro che abbiano voluto parafrasare il titolo del libro appena menzionato, ma l’intenzione di dare degli assassini a qualcuno mi pare piuttosto esplicita.
Babbbà Non è una questione di italiano o di ignoranza… la delizia dei babà, noto dolce napoletano, richiede un eccesso della lettera b, perchè si devono presumere incorporate le iniziali di aggettivi come buono e bello. FORSE…
Per le sfogliatelle, penso non vi sia bisogno di alcun commento. Troppo bbbuone
Madre natura fa sempre degli scherzi: non so se questi meloni gemini sono ricorrenti. meloni ? So per certo che ricordano qualche attributo maschile, citati in maniera iperfrequente (e abusata impropriamente dal sesso femminile) per indicare uno stato ansiogeno, di insofferenza o di sopportazione di situazioni sgradevoli. Meglio sarebbe — in tal caso — chiamarli meglioni, anziché meloni.

Questo camion è stato sorpreso in autostrada Sulla fiancata del camion c’è lo slogan della Casa: lavoro con trasporto. Chi sa se hanno sfruttato il nome per inventarsi il lavoro oppure se lapassione per il lavoro era già nel DNA.

E Dal trasporto all’asporto l’assonanza è semplice ed immediata. Quello che non si capisce è come è possibile pensare che, su questa spiaggia di Forio (Ischia), il gestore possa temere che gli freghino il contenitore della spazzatura. Esperienza pregressa? O attaccamento alla sua monnezza?
La vuole buttar lui…
E, sempre a proposito di traslochi e trasporti, visto che si dà sempre enfasi a qualche cosa dando l’aggiunta aggettivale “… della Madonna”, qui c’è un autorevole esempio di par condicio

Trasporti, sì, si tratta ancora di trasporti (funebri però!) Piuttosto singolare questa offerta viaggio (estremo), almeno tale sembra la sua presentazione. Qualche spiegazione: Quarto è un comune di Napoli, vicino Pozzuoli. Barca non è un mezzo per traghettare persone o anime… è un cognome. Questa campagna pubblicitaria mi sa di concorrenza con altre Pompe Funebri.

Se l’italiano è difficile il cartello dovrebbe giustificare la doppia versione Ortografia o hortografia. O vi sembra eccessivo?
Ho scattato la foto nel lontano 1995, nel Gargano, nei dintorni di Peschici. Dopo tutte quelle vincite fortunate al Superenalotto, speriamo che oltre al tenore di vita sia migliorata anche la grammatica…

La tangenziale. Questa è solo una svista o è semianalfabetismo allo stato puro? Potrebbe essere ovunque, ma le indicazioni stradali vi danno le coordinate approssimative.

Le botte di sfoggio di cultura sono sempre un boomerang. Questa volta siamo in provincia di Milano…carpe diem Ma quale Aristotele. L’ha detto Orazio!!!

E dagli con il latino
Sorry per l’agenzia pubblicitaria che ha creato quest’orrore. In latino, sarebbe dovuto essere Curriculum Mortis (da mors, mortis) se proprio si voleva far colpo, parafrasando il Curriculum Vitae. Se lo scopo era di attirare l’attenzione… Complimenti! Ma quanti sono in grado di apprezzare l’intenzione o l’ignoranza?

Macché emergenza rifiuti, a Napoli e provincia. Questa foto è stata scattata qualche anno fa e…guarda che allineamento. e solo una questione d’ordine e di precisione geometrica possono giustificare questa ossessione. Questa soluzione piacque così tanto che qualcuno osava chiamare la via Campana il Boulevard-de-la-monnezz
La spiegazione che ottenni è la seguente: venivano portati in passeggiata i detenuti di un carcere vicino ed in cambio della gentil concessione erano cortesemente invitati a pulire il marciapiede. I sacchi saranno stati offerti da qualche sponsor o dal Comune. Opportunamente disposti ai bordi, in modo grossolanamente equidistante, pronti per la raccolta, in realtà i sacchi neri soggiornarono per un bel po’, in attesa di …maturazione dei tempi di reazione degli addetti ufficiali.
Via molto fruttuosa, la via Campana che porta da Pozzuoli a Quarto, o meglio: boulevard ricco di sorprese… Su un muretto trovai questo rudimentale “banner” di un trans ante internet
Ed ora vediamo qualche espediente creativo di livello darwiniano… Il bisogno crea l’organo e se il balcone manca si rimedia così! o così, con un parcheggio prudente Ma si tratta di prudenza o malfidenza? Nè l’una nè l’altra. A Monteruscello, in provincia di Napoli, quel dormitorio allestito per i terremotati del 1981, è proprio una questione di parcheggio con legittima difesa
E a proposito di legittima difesa, la foto che ritrae il cartello è una convalida dello stesso teorema; cartello da spiegare senza dietrologia, ma con un piccolo background della cultura o della superstizione napoletana. Dunque…Sapete che nel Sud, a partire da Roma in giù c’è il vezzo di bestemmiare “li mortacci tua…”. Quando si bestemmiano i morti, pare che le anime dei bestemmiati provino sofferenze aggiuntive, per cui s’innalza la temperatura delle fiamme dell’Inferno o dei fuocherelli del Purgatorio. Per rimediare all’incremento di calore e delle sofferenze, esistono le preghiere o le benedizioni delle alme defunte che hanno il potere quindi di abbassare il gradiente calorico (da qui deriva l’espressione “rinfrescare”). I “rinfreschi” menzionati nel cartello non hanno quindi nulla a che fare con banchetti, feste o eventi…
L’inventore di questo geniale cartello ha profuso tutta la sua abilità kissingeriana per sottoscrivere virtualmente un contratto con i potenziali rompiscatole che impediscono il regolare passaggio, bloccato dalle macchine birichinamente posteggiate. In caso di inosservanza del gentile invito, una bella bestemmia ai morti dei contravventori è garantita e suona più o meno così: all’anima e chi t’è mmuorto.

Pausa momentanea: con una bella fetta di anguria. Questi sono Meloni…avanguardisti che precorsero i tempi. La foto è anteriore al 2000, prima dell’introduzione dell’Euro. Al Sud, già li chiamavano euromelloni, con la variante della doppia elle. Anticipatori… sempre. Del resto anche la prima ferrovia italiana fu la Napoli-Portici…

Passeggiando per il centro di Milano, è più facile trovare scritte pragmatiche che puntano al sodo. Fuori il bottino: questa volta i “writers” sono stati più espliciti e forse – una volta tanto – spiritosi… Vista l’immediata adiacenza con lo sportello del Bancomat.
Qui in Via Cimarosa, invece, bisognerebbe mettere un cartello per gli ausiliari e per il Comune di Milano con la scritta ” Fuori il cervello”. Al contrario, si celebra pressoché quotidianamente la stupidità degli ausiliari del traffico che multano le macchine su questa striscia pedonale… Sì, lo so, non si dovrebbe parcheggiare, ma secondo voi, dove deve “atterrare” il pedone visto che il marciapiede più che per cittadini lillipuziani sarà stato fatto per gli ausiliari? Direttamente nell’aiuola… merda di cani e fango permettendo!!!

Ovviamente, non è un caso unico. Milano è ricca di queste situazioni assurde.
Qualche ingegnere ecologista ha salvato l’albero (tanto di cappello), ma se ne è fregato della testa dei passanti, passeggini e carrozzine per disabili. Pur di non sottrarre mezzo metro di terra ai proprietari dell’aiuola… Bravi, bravi!
Il Centro di produzione TV di Milano in Corso Sempione, 27 interseca questa strada, dove c’è un groviglio di moto, moticicli, biciclette, auto. Hanno previsto perfino le strisce gialle per i residenti ( quelli che vanno a lavorare alla RAI). E chi non ha i requisiti per sostare viene multato sulla striscia gialla
Mentre quelli che vedete qui in divieto di sosta, anzi bisosta e trisosta sono i privilegiati RAI per i quali i vigili, poco vigilanti, chiudono tutti e due gli occhi (da qualche ventennio), perché li tengono bene aperti solo per gli spettacoli serali a cui – evidentemente – sono invitati in prima persona loro o i loro “capoccioni”. È un modo come un altro per farsi degli amici alla RAI…

C’è poi un’altra categoria di vigili per ROM e poliziotti “sfigati” che sono preposti alla vigilanza perenne dei ROM…
Questa, poi è proprio bella! Fittasi come seconda casa. C’è tanta gente che non ha nemmeno la possibilità di affittare la prima… La ragione? Affitto libero con martellata gigante… tanti soldi e niente rogne. Pensate che questo proprietario dichiarerà il reddito derivante da questa “seconda casa”?

maggio 19, 2007 - Posted by | abuso del latino, ambulanti, ausiliari del traffico, avanguardisti, babà, bestemmie, bisosta, carpe diem, clienti, complesso di superiorità, creatività, cucina partenopea, dietrologia, divieto di sosta, emergenza rifiuti, Eric Berne, euro, fittasi seconda casa, foto curiose, foto diverse, foto divertenti, frega e vinci, furti d'auto, furto di reo confesso, gadget, gay, giganti, gratta e vinci, Guida principianti, Inferno, legittima difesa, lesbo, lillipuziani, lingua italiana, MacDonald, maradona, Melius abundare quam deficere, nani, napoletanità, Napoli, Nati per vincere, NATO, offerta viaggi "estremi", ortografia, pazienti, preghiere notturne, problema parcheggi, Purgatorio, questione d'ordine, ricariche telefoniche, ROM, sfiga, sicurezza, sosta per RAI, stomaco, strisce pedonali, Svizzera, tapiri, trans ante internet, trisosta, vigili poco vigilantes, vigili sfigati, vizietto, zingari

1 commento »

  1. ahahahah! grandissima quella de ‘i gratta e vinci si pagano PRIMA di giocarli’!
    Mitica!

    Commento di gratta e vinci | novembre 2, 2007 | Rispondi


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