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Fringe Benefits: generalità e assurdi della Casta

Sono esclusi da questa presentazione i fringe benefits dei nostri politici, subpolitici e tutto l’indotto ed il corrotto che gravitano intorno ad essi:
Comincio a citare provocatoriamente:
viaggi gratuiti (treno e preferibilmente aereo);
accesso gratuito a eventi che per i comuni sudditi sono a pagamento;
inviti ad eventi di prestigio e culturali: Scala, Festival del Cinema, spettacoli televisivi ecc.;
MI ASPETTO SUGGERIMENTI DEI LETTORI PER AMPLIARE LA LISTA.
Senza dubbio il libro di cui si parla di più in questo periodo (Maggio 2007) non diventerà mai obsoleto. Mi riferisco al libro la-casta.png
di cui vi anticipo il contenuto immagine-2.png

Di sicuro i vantaggi diretti e indiretti di chi fa la politica di mestiere e che è un gestore della res publica sono tanti: prestigio, fama, soldi, conoscenze, potere, raccomandazioni, facilitazioni di ogni genere, in alcuni casi scorta e protezione – o comunque un occhio di riguardo– e spesso ci scappa anche il sex. Sta di fatto che la gestione della res publica diventa sempre più privata… ma secondo le nuove tendenze, dovremmo stare più tranquilli: chi supera la soglia di ricchezza di 15 milioni di euro dovrebbe essere interdetto dalla politica. Bravi!!! E tutte quelle mezze “maniche” che hanno un potere operativo (di occultamento o propulsione pratiche, permessi, licenze e timbri di OK) dove li paracadutiamo? Del resto non c’è legge che tenga. Basta trovare i soliti prestanome per splittare in più mucchietti il capitale; oppure c’è sempre il materasso e i divani. Poggiolini docet o no?

Questo è il quadro generale della situazione.
Che cosa sono i fringe benefits?
Sono concessioni elargite come forme di pagamento “non in denaro”. A differenza delle provvigioni, del salario e degli incentivi, questi benefici supplementari, chiamati fringe benefits, non hanno alcuna relazione col lavoro svolto dall’impiegato che ne usufruisce, ma gli vengono offerti solo perché fa parte dell’organizzazione. Il termine “fringe benefit” venne coniato più di quarant’anni fa dall’azienda War Labor Board in considerazione del fatto che alcuni vantaggi offerti all’impiegato, come periodi di ferie, vacanze e pensioni si trovavano “ai margini dello stipendio” – in inglese “on the fringe of wages”.

Tuttavia in America il termine “fringe” non viene usato volentieri né dagli impiegati, che pensano che possa minimizzare ciò che rappresenta, né ai fini statistici, poiché la loro importanza, inizialmente marginale, sta aumentando notevolmente. Ad esempio, in America rappresenta oggi almeno il 35% del compenso totale per ogni impiegato. Si parla quindi di “Employee benefits”, cioè di benefici aggiuntivi per il dipendente e possono essere raggruppati in 5 categorie principali: benefici legali, benefici di ritiro dal lavoro, assicurazioni, rimunerazione del tempo non lavorativo, e varie.
1) I benefici legali comprendono sicurezza sociale: indennità di disoccupazione, compenso del lavoratore, assicurazione in caso di invalidità;

2) Benefici relativi al ritiro dal lavoro: fondo pensione, piano annuale, prepensionamento, ritiro per infortunio, gratifica al momento del ritiro;

3) I benefici relativi all’assicurazione sono comprensivi di assicurazione medica, assicurazione infortuni, vita e invalidità;

4) Tempo non lavorativo retribuito: ferie, festività, malattia, servizio di leva militare, elezioni, compleanni, funerali, pause, intervallo per il pranzo, tempo di trasferimento;

5) Vari benefici supplementari: sconti sui prodotti dell’azienda, servizio mensa, rimborso spese di trasporto, auto della Società, assistenza legale, rimborso per i corsi seguiti …

6) Per i dirigenti e le persone ritenute importanti è prevista la concessione delle stock options, che a volte fanno la fortuna di chi le ha ottenute.

Lo scopo dei benefits da parte delle ditte che li offrono ai dipendenti è di averne il maggior ritorno possibile in termini di motivazione, soddisfazione, buoni rapporti e stabilità nell’ambiente di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo i benefits offerti dovrebbero essere quelli che i dipendenti preferiscono; ma ciò non accade sempre perché il dipendente non viene consultato sulle proprie preferenze, e l’Ufficio del personale stabilisce per lui una serie di benefici standard. Poiché è stato provato che i fattori come sesso, età, stato civile, numero di dipendenti, anni di servizio e titolo influenzano le preferenze sui benefici, è consigliabile adottare un “piano flessibile” che offra ad ogni dipendente la possibilità di scegliere i tipi di benefici che si adattano maggiormente ai propri bisogni.
I piani flessibili, introdotti in America dalla metà degli anni ’70, offrono diversi punti interessanti anche alla ditta che li offre:

• I fringe benefits per il dipendente sono una componente sempre più importante del compenso totale.
• Lo stile di vita negli ultimi anni è cambiato notevolmente e il “pacchetto” dei benefici può non rispondere alle esigenze del singolo: per esempio, se lavorano entrambi i coniugi, è sufficiente una sola assicurazione medica familiare.
• I benefici possono rivelarsi un valido aiuto sia per reclutare nuovi impiegati e sia per conservare quelli attuali. Ma se non sono consoni alle esigenze dei singoli non solo non raggiungono lo scopo, ma rappresentano una perdita per la Società.
• Alcuni benefici sono tassabili, per cui vengono preferite dagli impiegati combinazioni di benefits diverse.
• I piani flessibili possono avere un impatto positivo sul comportamento e sul rendimento del personale.

Negli Stati Uniti d’America, i piano flessibili sono tuttavia soggetti a particolari norme fiscali, che ne riducono sicuramente i vantaggi, pur restando ancora interessanti. Ad esempio, i piani flessibili devono offrire la scelta fra combinazioni contenenti benefici tassabili e non. Inoltre, se nel piano per i dipendenti-chiave il valore totale dei benefici non tassabili supera il 25%, quei dipendenti verranno tassati sul controvalore dei benefici ricevuti.

Quella che viene chiamata “social security” ovvero sicurezza sociale è un sistema di assicurazione amministrata dal governo. Dipendente e datore di lavoro devono pagare al sistema una certa percentuale del loro guadagno per poter avere, raggiunta una certa età, un salario fisso dal governo, in cambio delle passate prestazioni: la pensione, i benefici per infortuni e il rimborso parziale delle spese mediche per le persone che hanno superato i 65 anni. Ma alcune aziende prevedono oltre a ciò anche dei piani per una pensione privata.
Le assicurazioni di vario tipo, fra cui quella sulle malattie e sulla vita, costituiscono una parte importante del gruppo dei benefits. Si sono configurati due piani distinti per l’assicurazione sulle malattie: una copre le spese esclusivamente per servizi specifici, con limiti prestabiliti per ogni tipo di servizio, mentre la seconda copre una gamma molto più vasta che include tutti i servizi necessari per un trattamento completo. Molte organizzazioni tendono a unire questi due tipi di piano per ridurre l’importo detraibile per alcuni tipi di trattamento. Per quanto riguarda l’assicurazione sulla vita, il datore di lavoro offre una copertura minima, e i dipendenti spesso hanno l’opportunità di versare a proprie spese una somma aggiuntiva. Fino a un dato importo l’aliquota versata dal datore di lavoro per le polizze non viene considerato come “entrata” per il dipendente.
Le vacanze sono pagate, come anche, nella maggior parte delle ditte, le domeniche e i sabati, gli straordinari e le ore di lavoro durante le feste riconosciute. Periodi di assenza per ferie vengono pagati, ma sono limitati e dipendono dalla durata del servizio reso alla ditta. Devono essere comunque concordati sia per il periodo di godimento sia per l’eventuale frazionamento.

maggio 14, 2007 - Posted by | casta, corruzione, denuncia malcostume, fringe & benefits, privilegi, res privata, sex, vantaggi ai confini della lealtà

1 commento »

  1. #@ La setta degli ingegneri scientisti sono i massoni?-

    La setta degli ingegneri scientisti ha fondato la massoneria e controlla la massoneria

    La massoneria è un fenomeno recente, la setta degli ingegneri scientisti risale ai tempi dell’antico Egitto

    Il massone è un … che si beve di tutto , che gli fanno leggere decine di libri con ogni genere di fesseria

    Il massone è il testa di … per eccellenza, il maschilista che vuole fare soldi per andare a puttane ed avere una bella macchina da far vedere agli amici e una posizione nella società per farsi bello con i genitori

    La massoneria si può sintetizzare nel detto “business is business”. Il massone è un affarista senza scrupoli

    In genere funziona che la setta degli ingegneri scientisti subappalta lavori a massoni.

    Gli ingegneri scientisti si infiltrano ovunque e sono ovunque, anche nella massoneria, ma i loro ritrovi son ben chiari e distinti, raduni di scienziati a livello internazionale in primo luogo

    Gli ingegneri scientisti si comprano con qualche prestanome qualche montagna di amianto a prezzo zero

    Poi per qualche anno escono studi e pubblicazioni a livello internazionale sull’utilizzo in edilizia delll’amianto

    Poi il governo su pressione di esperti di ogni nazione decide di utilizzare l’amianto e gli ingegneri fanno palate di soldi

    Oppure come adesso in Afghanistan o Iraq, loro agenti rapiscono persone o mettono bombe qualche volta di qua e qualche volta di là, finchè devono intervenire gli eserciti

    Tutte le aziende belliche ed i brevetti militari sono nelle loro mani. Nobel l’inventore della dinamite divenne l’uomo più ricco del mondo

    Succede uguale con le grandi opere e le ricerche in campo energetico

    Si son comprati qualche montagna di carbone, torio ed uranio ed adesso vogliono rifilarcelo tutto

    E’ interessante chiedersi perchè facciano così, perchè non è normale, non è umano un comportamento del genere:

    leggi qua:
    http://
    smart.tin.it/domsky/1/campagne-attivita/vita-amore/

    Commento di ppaaoollaa | giugno 24, 2007 | Rispondi


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