Mangox World

Just another way to communicate

Dacci oggi il nostro CD quotidiano

Dacci oggi il nostro CD quotidiano Maggio 1997

In principio era il Caos…

Una delle caratteristiche fondamentali della razza umana è la sfrenata creatività o almeno lo smisurato bisogno di essa, forse per emanazione del Creatore stesso. A questa caratteristica si accompagna, per contro, l’assoluta imprevedibilità per le conseguenze derivanti dalla creatività stessa. Non sempre, almeno, i risultati sono pilotabili e spesso (… troppo!) si perde il controllo della situazione. L’energia atomica e il progresso della chimica in vari settori industriali sono buoni esempi di come le generazioni future dovranno porre rimedio ai nostri danni o adattarsi.
E che cosa c’entrano i CD? C’entrano, c’entrano: CD = Compact Disk = Concentrato Diossine.

Sì, perché per il momento sono diventati il mezzo più conveniente per una serie di scopi. Soprattutto, sono diventati un “passe-par-tout” degli uffici marketing per vendere di più, per comunicare, per convincere.
Ma se all’inizio trovarsi un CD ROM in una rivista tecnica era indice di innovazione, il ricevente era tentato di vederne il contenuto e lo conservava come oggetto utile e comunque foriero di novità, oggi l’abuso e la consuetudine nuocciono indiscriminatamente al settore degli addetti ai lavori, per varie ragioni.
Innanzitutto, scordiamocelo che tutti abbiamo un computer. Aumenteranno certamente, ma chi può dire fra quanti decenni tale mezzo o qualsiasi altro chip biochimico diventeranno comuni a tutti, a livello mondiale? In secondo luogo, anche coloro i quali dispongono di un computer non è detto che abbiano un lettore per CD ROM.
C’è poi l’aspetto temporale. Se i CD ROM che si ricevono diventano troppi, appaiono inutili, e poiché non sono forniti di un catalogo del loro contenuto, nessuno, tranne chi ha tempo da perdere, si dedicherà alla apertura di files, utilities, plug-in, demo o di qualsiasi altra cosa sia stata prevista.
Chi ha il tempo per curiosare?
Non certo chi è condannato alla produzione, per fatturare per la propria sopravvivenza (e per quella del Fisco), per la salute “economica” del Cliente e soprattutto per il rispetto dei tempi di consegna.
Alcuni dipendenti, non particolarmente onesti, fanno pagare alla società che rappresenta il loro datore di lavoro questo tempo di “ricerca” (per non parlare di quello che trascorrono navigando su Internet).
Che fine fanno i CD ROM elargiti come gadget? Non lo so… Potenzialmente, essendo fatti di PVC, sono destinati a diventare “immondizia” o ad essere bruciati, quindi a darci altra diossina. Inquiniamo dunque, continuiamo con il Progresso nostro che, a lunghissimo termine, porrà seri problemi alle generazioni future, se ci saranno.
Un pianeta sempre più caldo, più sporco, più inquinato, con problemi di desertificazione, acqua, contaminazione, buco nell’ozono, spinta dei paesi emergenti dalle M (emme come Miseria, Maleducazione, Morte, Mancanza, Malnutrizione, Mortificazione, ma perché no?… Merda) ha bisogno di distribuire il CD ROM quotidiano?
Non ricordo il nome dell’editore che – indignato perché la stampa quotidiana combatteva concorrenzialmente a suon di gadget, in particolare videocassette e CD ROM – nel corso di un servizio radiofonico proponeva di dare alla casta degli edicolanti panini con la mortadella al posto dei gadget consueti. Non mi sembra male, come idea, per promuovere il proprio giornale o rivista. E poi, facciamola finita. Evitiamo di dover in futuro comprare bombolette di aria respirabile, unicamente per la cecità delle autorità, incapaci di evitare gli stessi disastri dell’acqua potabile nelle città.
Un po’ alla volta ci hanno obbligato a passare all’acqua minerale, perché quella del rubinetto è potabile per modo di dire…
Anzi, per giustificare la loro incapacità a porre rimedio ai casini creati dall’inquinamento della falda acquifera, hanno elevato le percentuali di schifezze sopportabili dall’organismo umano ed intanto le Acque prosperano e zampillano profitti da ogni bollicina, mentre si moltiplicano pubblicità, nomi superlativi, fonti sante o, semplicemente, aggettivi rassicuranti. Il business c’è ed è per tutti. Speriamo di non fare la stessa fine con l’aria e di non ritornare nel Caos.

marzo 21, 2007 - Posted by | CD ROM, Pubblicità

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: