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Esopo e Fedro: i veri scopritori della retroattività… con lupus et agnus

Esopo fu un favolista greco del VII o VI secolo e Fedro fu un favolista (macedone di origine) latino del I secolo a.c.

Cliccando su Lupus et agnus potrete trovare testo latino e relativa traduzione italiana.

Forse è questa la favola che ufficializza la genesi della retroattività. Gli addetti ai lavori le attribuiscono una valenza morale, una denuncia della prepotenza. Io, sospettoso dietrologo, penso che abbia ispirato i legislatori per l’applicazione “retroattiva” delle leggi (specie quelle squisitamente fiscali).
Quale miglior modo c’è per punire i deboli e gli indifesi contribuenti se non un fantastico ed incredibile ritorno nel tempo, barando con la clessidra, e legiferando con applicazione “retroattiva” (speciale proprietà di attivarsi, viaggiando nel passato)?
Basta retrodatare ed il gioco è fatto.
Non c’è salvezza per nessuno… l’obbligo è feroce, tassativo, perentorio e punitivo. E non c’è nulla da fare…
Questa capacità di salti “temporali” alla Star Trek sono molto discutibili e discussi.
Personalmente ritengo la retroattività una sorta di vigliaccata ufficiale, nobilitata – si fa per dire – dalla ragion di stato.

Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,
siti compulsi. Superior stabat lupus,
longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
latro incitatus iurgii causam intulit;
‘Cur’ inquit ‘turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti?’ Laniger contra timens
‘Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liquor’.
Repulsus ille veritatis viribus
Ante hos sex menses male’ ait ‘dixisti mihi’.
Respondit agnus ‘Equidem natus non eram‘.
‘Pater hercle tuus’ ille inquit ‘male dixit mihi’;
atque ita correptum lacerat iniusta nece.

MORALE
Haec propter illos scripta est homines fabula
qui fictis causis innocentes opprimunt
.

A dire il vero, che si tratti di un agnello “ non natus” o di un individuo anche “mortuus”, il risultato non cambia. Le cartelle esattoriali non conoscono limiti temporali.
Ed ora facciamo un rapido parallelo fra Retroattività e Dietrologia

Retroattività

Basta prendere un qualsiasi dizionario di italiano per conoscerne il significato, che riassumo brevemente: proprietà di una norma di essere applicata a partire da data anteriore alla sua approvazione. Specialmente adatta per scopi fiscali, cercando di sdrammatizzare questa brutta abitudine, sarebbe meglio definirla come proprietà di una norma che si attiva sul “retro o dietro” delle persone fisiche, ovvero alla schiena o “fondo schiena”. Ed in quanto tale somiglia alla dietrologia con cui si può confondere. Esempio: una tassa retroattiva è una legge con valore retroattivo, che colpisce temporalmente e fisicamente all’indietro e di dietro.
Suggerisco di consultare ulteriori fonti ufficiali per una corretta ed apologetica definizione, sgradita e non condivisa da milioni di cittadini.

Ogni legge (non fiscale) ha un’applicazione differita nel futuro, cioè valevole a partire da una data ragionevolmente successiva a quella della sua approvazione.
Ci sono però delle leggi “preventive” come la guerra di Bush, che hanno effetto “transattivo”. Un esempio italiano? Il disegno di legge della riduzione dei ministri ecc. dell’attuale governo Prodi. Qui l’applicazione immediata o la retroattività non c’entrano. I sacrifici toccheranno al prossimo governo. E se per sfiga Prodi rivincesse? Niente paura. Si rifà una legge, questa volta retroattiva, per annullare la “transattività” proposta…
Che Caos!!!

Dietrologìa

In gergo giornalistico è la tendenza a ricercare e a scoprire, dietro ogni fatto pubblico, le motivazioni recondite o non dichiarate che lo hanno provocato.
Potrei chiarire con questo aforisma (di anonimo) il significato di dietrologia…

Al cinema preferisco la televisione. E’ più vicina alla toilette.

Che cosa vorrà mai dire? Pura e semplice comodità logistica o allusione alla qualità dei programmi, tale da indurre effetti lassativi collaterali?
In un certo senso somiglia molto al lavoro di alcuni critici (per fortuna non tutti) che, assurti alla fama di esperti, si sostituiscono agli artisti e si sentono autorizzati a distruggere o ad osannare gli stessi con grosse “esaltazioni” o “fregnacce”, farcite di aggettivi, paroloni e neologismi, che tutti sembrano capire ed apprezzare. La loro dietrologia non coincide quasi mai con l’intenzione vera dell’Artista che le ha ispirate.

novembre 17, 2007 - Pubblicato da | critici d'arte, dietrologia, Esopo, Fedro. lupus et agnus, governo Prodi, retroattività, riduzione Ministri, transattività

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